IL CONCEDERE LA PENSIONE AI SENATORI E AI DEPUTATI EQUIVALE AD AFFERMARE IL PRINCIPIO DELLA PROFESSIONALITA’ DELLA FUNZIONE PARLAMENTARE . POICHE’ NON MI SENTO DI ACCETTARE TALE PRINCIPIO, RASSEGNO LE MIE DIMISSIONI DA DEPUTATO.

ENRICO ENDRICH

mercoledì 4 ottobre 2017

Enrico Endrich
Meana Sardo, 17 ottobre 1899 – Cagliari, 5 dicembre 1985

Nato a Meana Sardo, si laurea in legge presso l'Università di Cagliari. Svolge per tutta la vita l'attività di avvocato penalista.

Dopo iniziali simpatie sardiste, aderì fra i primi al fascismo come una parte importante dei sardisti. Nel 1928 diventò podestà di Cagliari e durante il mandato rese famoso l'architetto razionalista Ubaldo Badas, commissionandogli le prime opere. Restò alla guida del comune fino al 1934, dimostrando autonomia di giudizio anche nei confronti del governo nazionale: per suo volere, Cagliari fu tra le poche città che non vide sventrato il proprio centro storico in nome del razionalismo urbanistico perseguito dal regime. Dal 1934 al 1940 fu segretario federale del Partito Nazionale Fascista di Cagliari. Nel 1939 fu Consigliere della Camera dei Fasci e delle Corporazioni.

Dal 15 giugno 1943 fu prefetto di Cosenza, incarico che il governo Badoglio gli consentì di svolgere anche dopo la caduta del regime. Dopo l'ingresso in città degli angloamericani avvenuto l'11 settembre fu riconfermato dal Governo militare alleato alla guida della prefettura, fino al 4 novembre 1943, quando una rivolta popolare indusse l'AMG a rimuoverlo. Collocato a riposo sia dal Governo Badoglio, sia dal Governo della Repubblica Sociale Italiana, fu da quest'ultimo richiamato in servizio per interessamento del Sottosegretario Francesco Maria Barracu.

Nel dopoguerra aderì al Movimento Sociale Italiano, per il quale nel 1951 fu consigliere provinciale di Cagliari.

Nel 1953 fu eletto deputato alla Camera nel collegio unico nazionale. Si dimise nel 1955 per protesta dopo che il parlamento approvò il vitalizio per gli ex parlamentari.

Alle elezioni politiche del 1972 fu eletto senatore per il MSI-DN nel collegio Sardegna, fino al 1976. Coerentemente con le posizioni espresse vent’anni prima, a fine mandato rifiutò il vitalizio e dopo la sua morte analogo atteggiamento mantenne la moglie con la reversibilità.

Esperto d'arte e pittura, oltre che collezionista, è proficua la sua attività anche come critico. Nel 2008 è stata pubblicata una raccolta di suoi articoli sull'arte.

Le sue opere :
Il Gregge e il pastore. Sul fascismo in Sardegna. (1923)
Diritto del lavoro nella Russia socialista e nell'Italia fascista (1935)
Partito, Sindacati e Corporazioni (1936)
Lineamenti storici politici e militari della Sardegna (1938)
Le vicende del futurismo (1969)
Cinquant’anni dopo (1977)
Profili d'artisti (1984)



Enrico Endrich, morto nel 1985, fu un grande avvocato penalista sardo, e critico d’arte. Nel 1953 venne eletto alla Camera per il Movimento sociale italiano. Quando l’aula approvò l’introduzione dell’assegno di vitalizio, nel 1955, decise che quell’istituto semplicemente non faceva per lui. Un principio che lui non si sentiva di accettare.
Un uomo capace di dimettersi dal parlamento italiano quando i suoi colleghi votarono a favore del riconoscimento della pensione ai deputati, rinunciando così a una poltrona in onore degli ideali. Scrisse al presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi, il suo gran rifiuto al vitalizio e si dimise:
“Onorevole presidente, il concedere la pensione ai senatori e ai deputati equivale ad affermare il principio della professionalità della funzione parlamentare. Poiché non mi sento di accettare tale principio, rassegno le dimissioni da deputato“.
La Camera respinse le dimissioni, confidando che forse Endrich sarebbe rientrato nei ranghi. Ma lui, saputo del voto contrario dei suoi colleghi deputati, riscrisse a Gronchi:
“Onorevole presidente, apprendo dai giornali che la camera ha respinto le mie dimissioni. Ringrazio ma devo insistere perché vengano accettate. Ossequi”.
Gli onorevoli dovettero accettare le dimissioni. Fu accontentato e lasciò il seggio di Montecitorio.
Endrich rientrò in Parlamento nel 1972, al Senato, sempre con il Movimento sociale. E anche in quella circostanza, Endrich del vitalizio non volle saperne. Inviò una lettera all’amministrazione del Senato con la quale rinunciava, di nuovo, all’assegno. Non percepì una lira.
Alla sua scomparsa alcuni funzionari del Senato contattarono la vedova per chiederle dove recapitare la pensione di reversibilità. Inutilmente. Anche la moglie di Endrich non volle l’assegno dello Stato.
Endrich era un signore, un galantuomo. Conosceva la parola coerenza. Quelli di oggi? Lasciamo perdere….
Da UomoQualunque.net

IN DIVISA DA FEDERALE


LA LISTA DEI CONDANNATI CHE SIEDONO IN PARLAMENTO:
 56 SONO DEL PDL,12 DEL PD,7 DELLA LEGA E 7 DELL'UDC
1. ABRIGNANI Ignazio (PDL) - indagato per dissipazione post-fallimentare
2. ANDREOTTI Giulio (Sen. a vita) - condannato per associazione a delinquere (l'associazione mafiosa è stata inserita nel codice solo dopo l'epoca dei fatti contestati), prescritto
3. BERLUSCONI Silvio (PDL) - 2 amnistie (falsa testimonianza P2, falso in bilancio Macherio); 2 assoluzioni per depenalizzazione del reato (falso in bilancio All Iberian, Sme-Ariosto); 8 archiviazioni (6 per mafia e riciclaggio, 2 per concorso in strage); 6 prescrizioni; 3 processi in corso (frode fiscale Mediaset, corruzione in atti giudiziari Mills, frode fiscale e appropriazione indebita Mediatrade), tutti sospesi in attesa che la Consulta si pronunci sulla legge sul legittimo impedimento.
4. BERRUTI Massimo Maria (PDL) - condannato per favoreggiamento
5. BOSSI Umberto (Lega Nord) - condanne per finanziamento illecito, istigazione a delinquere, vilipendio della bandiera
6. BRAGANTINI Matteo (Lega Nord) - condannato in appello per propaganda razziale
7. BRANCHER Aldo (PDL) - condannato in primo grado e appello per falso in bilancio e finanziamento illecito al psi. Il primo reato prescritto, il secondo depenalizzato. Indagato per ricettazione
8. BRIGANDI' Matteo (Lega Nord) - condannato in primo grado per truffa aggravata alla regione Piemonte
9. BRIGUGLIO Carmelo (PDL) - vari processi a carico (truffa, falso, abuso d'ufficio), alcuni prescritti, alcuni trasferiti ad altri tribunali ed in seguito assolto
10. CALDEROLI Roberto (Lega Nord) - indagato per ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale prescritto, indagato per associazione antinazionale reato poi dichiarato incostituzionale
11. CAMBER Giulio (PDL) - condannato in via definitiva per millantato credito
12. CANTONI Giampiero (PDL) - patteggia per corruzione e bancarotta fraudolenta
13. CAPARINI Davide (Lega Nord) - resistenza a pubblico ufficiale prescritto
14. CASTAGNETTI Pierluigi (PD) - rinviato a giudizio per corruzione, prescritto
15. CASTELLI Roberto (Lega Nord) - indagato per abuso d'ufficio patrimoniale, il Senato vota totale immunità
16. CATONE Giampiero (PDL) - rinviato a giudizio per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata, false comunicazioni sociali, bancarotta fraudolenta pluriaggravata e estorsione
17. CESA Lorenzo (UDC) - condannato in primo grado per corruzione aggravata, condanna annullata in appello per incompatibilità del GIP, indagato per truffa e associazione a delinquere
18. CIARRAPICO Giuseppe (PDL) - condannato per truffa aggravata e continuata ai danni di INPS e INAIL, multa per violazione legge tutela "lavoro fanciulli e adolescenti", condannato per falso in bilancio e truffa, condanna per diffamazione, condannato per bancarotta fraudolenta, condannato per finanziamento illecito, condannato per il crac "valadier", condannato in appello per assegni a vuoto e in seguito reato depenalizzato, condanna in primo grado per abuso ed in seguito prescritto, condannato per truffa e violazione della legge sulle trasfusioni, rinviato a giudizio per ricettazione, indagato per truffa ai danni di palazzo Chigi
19. CICCHITTO Fabrizio (PDL) - Il suo nome compare nelle liste della loggia massonica P2: fascicolo 945, numero di tessera 2232, data di iniziazione 12 dicembre 1980. All’epoca della scoperta degli elenchi Cicchitto era deputato e membro della direzione del Psi. è uno dei pochi ad aver ammesso di aver sottoscritto la domanda di adesione.
20. COMINCIOLI Romano (PDL) - rinviato a giudizio per false fatture e bilanci truccati, reati poi depenalizzati
21. CRISAFULLI Vladimiro (PD) - Ex sindaco di Enna e uomo forte dei Ds siciliani, è sotto inchiesta insieme a Totò Cuffaro per violazione di segreto d’ufficio nell’inchiesta su Messina Ambiente. Ë stato indagato dalla procura di Caltanissetta per concorso esterno in associazione mafiosa. Indagine archiviata nel febbraio 2004
22. CUFFARO Salvatore (UDC) - condannato per favoreggiamento
23. CUSUMANO Stefano (Udeur) - Arrestato nel 1999 a Catania con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e turbativa d’asta. Oggi resta sotto processo, con la sola accusa di turbativa d’asta, per gli appalti del nuovo ospedale Garibaldi di Catania. È senatore della Repubblica.
24. D'ALEMA Massimo (PD) - finanziamento illecito accertato, prescritto
25. DE ANGELIS Marcello (PDL) - condannato per banda armata e associazione eversiva
26. DE GREGORIO Sergio (PDL) - indagato per riciclaggio e favoreggiamento della camorra, corruzione, concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al riciclaggio
27. DELFINO Teresio (UDC) - Sottosegretario del governo Berlusconi, ha ricevuto un avviso di garanzia nell’inchiesta sui fondi dell’Enoteca d’Italia.
28. DELL'UTRI Marcello (PDL) - condannato per false fatture e frode fiscale, condannato in appello per tentata estorsione mafiosa, condannato in secondo grado a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa.
29. DEL PENNINO Antonio (PDL) - Nel luglio 1994 ha patteggiato una pena di 2 mesi e 20 giorni (convertita nella sanzione di 4 milioni) nel processo per le tangenti Enimont. A ottobre 1994 altro patteggiamento: di una pena di 1 anno, 8 mesi e 20 giorni per tangenti relative alla Metropolitana milanese. Il 25 gennaio 2000 la settima sezione penale del tribunale di Milano lo ha prosciolto nel processo per le tangenti Atm, per le forniture di autobus all azienda dei trasporti milanese
30. DEL BONO Flavio (PD) - indagato per abuso di ufficio, peculato e truffa aggravata
31. DE LUCA Francesco (PDL) - indagato per tentata corruzione in atti giudiziari
32. DE Luca Vincenzo (PD) - Nel dicembre 2008 con altri 46 imputati, viene rinviato a giudizio per truffa ai danni dello stato e falso in relazione alla vicenda relativa alla delocalizzazione delle Manifatture Cotoniere Meridionali. Nell'aprile 2009 il rinvio viene confermato per De Luca ad altri 13 imputati. Nel luglio 2010 viene condannato in primo grado dalla Corte dei Conti (sezione giurisdizionale di Napoli), insieme all'ex-sindaco De Biase ad alcuni dirigenti comunali, per questioni inerenti gli stipendi dei dirigenti del Comune di Salerno. Viene condannato a pagare 23 mila euro . Il 6 luglio 2010 la Corte dei Conti di Salerno dichiara la prescrizione nei confronti di De Luca e degli altri imputati del processo per lo sversamento di rifiuti, nel 2001, nel sito di Ostaglio, non ancora completato.
33. DRAGO Giuseppe (UDC) - condannato in appello per peculato e abuso d'ufficio
34. FARINA Renato (PDL) - patteggia condanna per favoreggiamento nel sequestro di Abu Omar
35. FASANO Vincenzo (PDL) - condannato per concussione, indultato
36. FIRRARELLO Giuseppe (PDL) - condannato in primo grado per turbativa d'asta, richiesto rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa
37. FITTO Raffaele (PDL) - rinvio a giudizio per concorso in corruzione, falso e finanziamento illecito
38. FRIGERIO Gianstefano (PDL) - Ex leader della Dc, diventato uno degli strateghi di Forza Italia. Ha confessato, per esempio, di aver ricevuto 150 milioni da Paolo Berlusconi, in cambio dei permessi alla Fininvest per gestire la discarica di Cerro Maggiore. Ha accumulato tre condanne definitive: 1 anno e 4 mesi per finanziamento illecito ai partiti, 1 anno e 7 mesi per finanziamenti illeciti e ricettazione, 3 anni e 9 mesi per corruzione e concussione. Doveva scontare in definitiva una pena di 6 anni e 5 mesi. Affidato poi ai servizi sociali, ha avuto il permesso dal giudice di sorveglianza di frequentare il Parlamento per qualche giorno al mese: come pratica di riabilitazione
39. GALATI Giuseppe (PDL) - indagato per associazione a delinquere, truffa e associazione segreta
40. GIUDICE Gaspare (PDL) - condannato in primo grado per bancarotta, prescritto
41. GRILLO Luigi (PDL) - rinviato a giudizio per aggiotaggio, indagato e prescritto per truffa
42. LA LOGGIA Enrico (PDL) - Indagato al Tribunale dei ministri per finanziamenti dalla Parmalat di Calisto Tanzi (100 mila euro) in cambio di presunte “consulenze”.
43. IAPICCA Maurizio (PDL) - rinviato a giudizio per false fatture, falso in bilancio e abuso d'ufficio, prescritto
44. LA MALFA Giorgio (Gruppo Misto) - condannato per finanziamento illecito
45. LAGANA' FORTUGNO Maria Grazia (PD) - indagata per truffa ai danni dello Stato
46. LANDOLFI Mario (PDL) - indagato per corruzione e truffa "con l’aggravante di aver commesso il fatto per agevolare il clan mafioso La Torre"
47. LEHNER Giancarlo (PDL) - condannato per diffamazione
48. LETTA Gianni ( PDL) - Nel 1993 era stato indagato per corruzione dalla procura di Roma che ne aveva chiesto addirittura l’arresto. L’inchiesta era stata poi archiviata, ma con motivazioni non proprio esaltanti per Letta. Un altra inchiesta era stata scippata, negli anni Ottanta, alla procura di Milano dal porto delle nebbie romano: quella di Gherardo Colombo sui fondi neri dell’Iri, nella quale l’allora direttore del “Tempo” Gianni Letta aveva ammesso, nel dicembre 1984, di aver ricevuto 1 miliardo e mezzo di lire in nero dall’ente statale per ripianare i buchi del suo disastrato giornale. Un giornale che, scrissero Scalfari e Turani in “Razza padrona”, era “in vendita ogni giorno, e non solamente in edicola”.
49. LOLLI Giovanni (PD) - rinviato a giudizio per favoreggiamento
50. LUSETTI Renzo (PD) - condannato a risarcimento di 1 milione di lire per consulenze ingiustificate
51. MALVANO Franco (Forza Italia) - Ex questore di Napoli, Ë sotto inchiesta per concorso esterno in associazione camorristica.
52. MANNINO Calogero (UDC) - condannato in appello per concorso esterno in associazione mafioso e processo d'appello annullato e da rifare, rinviato a giudizio per associazione a delinquere, appropriazione indebita, frode in commercio, vendita di sostanze alimentari non genuine, falso ideologico e truffa aggravata
53. MARGIOTTA Salvatore (PD) - indagato per falso ideologico e abuso d'ufficio
54. MARONI Roberto (Lega Nord) - condannato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, imputato per creazione di struttura paramilitare fuorilegge
55. MARTINAT Ugo (PDL) - indagato per turbativa d'asta e abuso d'ufficio
56. MATTEOLI Altero (PDL) - imputato per favoreggiamento, processo bloccato dalla Camera
57. MESSINA Alfredo (PDL) - indagato per favoreggiamento in bancarotta fraudolenta
58. NANIA Domenico (PDL) - condannato per lesioni personali, condannato in primo grado per abusi edilizi e prescritto
59. NARO Giuseppe (UDC) - condannato per abuso d'ufficio, condanna in primo grado per peculato prescritta
60. NESSA Pasquale (PDL) - rinviato a giudizio per concussione
61. ORLANDO Leoluca (IDV) - condannato per diffamazione
62. PARAVIA Antonio (PDL) - arrestato per tangenti, prescritto
63. PAPA Alfonso (PDL) - indagato per abuso d'ufficio patrimoniale, immunità
64. PAPANIA Antonio (PD) - patteggia accusa per abuso d'ufficio
65. PECORELLA Gaetano (PDL) - imputato per favoreggiamento nelle stragi di piazza fontana e piazza la loggia
66. PILI Mauro (PDL) - Ex presidente della Regione Sardegna, Ë indagato a Cagliari per peculato.
67. PITTELLI Giancarlo (PDL) - indagato per associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio e "appartenenza a loggia massonica segreta o struttura similare"
68. PREVITI Cesare (PDL) - Avvocato personale di Silvio Berlusconi, ha ereditato l’incarico professionale dal padre, che aiutò il giovane Silvio a fondare la Fininvest. E’ stato condannato, in appello, a 5 anni per corruzione del giudice Squillante e a 7 anni per corruzione del giudice Metta nel caso Imi-Sir.
69. RIGONI Andrea (PD) - condanna in primo grado per abuso edilizio prescritta
70. ROMANI Paolo (PDL) - Viene indagato per bancarotta fraudolenta e false fatture. L’udienza preliminale termina però con un pieno proscioglimento: per Romani niente bancarotta. Il suo nome è anche nell’elenco dei politici che ricevono generosi finanziamenti dalla Banca popolare di Lodi di Gianpiero Fiorani. In effetti Romani ha bisogno di soldi: sta pagando circa 400 mila euro come risarcimento al curatore fallimentare di Lombardia 7.
71. ROMANO Francesco Saverio (UDC) - indagato per concorso esterno in associazione mafiosa
72. RUSSO Paolo (PDL) - indagato per violazione della legge elettorale
73. SCAJOLA Claudio (PDL) - arrestato per concussione aggravata nel 1983, è stato prosciolto poi in seguito.
74. SCAPAGNINI Umberto (PDL) - condannato in primo grado per abuso d'ufficio e violazione della legge elettorale, indagato per abuso d'ufficio aggravato
75. SCELLI Maurizio (PDL) - accusato di aver dirottato 17 milioni di euro destinati alla missione "antica babilonia"
76. SCIASCIA Salvatore (PDL) - condannato per corruzione
77. SIMEONI Giorgio (PDL) - indagato per associazione per delinquere e corruzione
78. SPECIALE Roberto (PDL) - indagato per utilizzo privato di mezzi della GdF
79. STERPA Egidio (PDL) - Deputato di Forza Italia. Dirigente del vecchio Partito liberale, Ë stato condannato a 6 mesi in via definitiva per la tangente Enimont.
80. STORACE Francesco (PDL) - Ex presidente della Regione Lazio e poi ministro della Salute, ha dovuto dimettersi perchè coinvolto nello scandalo delle intercettazioni e dello spionaggio illecito ai danni di Piero Marrazzo, Alessandra Mussolini e Giovanna Melandri, suoi avversari alle elezioni regionali del 2005. Per questa vicenda, è indagato anche per associazione a delinquere.
81. TOMASSINI Antonio (PDL) - condannato per falso
82. TORTOLI Roberto (PDL) - indagato per concorso in estorsione
83. VALENTINO Giuseppe (PDL) - indagato per favoreggiamento
84. VISCO Vincenzo (PD) - Deputato della Repubblica, ex ministro Ds. Condannato definitivamente dalla Cassazione nel 2001 per abusivismo edilizio, per via di alcuni ampliamenti illeciti nella sua casa a Pantelleria: 10 giorni di arresto e 20 milioni di ammenda.
85. VITO Alfredo (PDL) - Fu indagato, arrestato e processato per tangenti. Condanna definitiva e 2 anni patteggiati e oltre 4 miliardi di lire restituiti per 22 episodi di corruzione a Napoli. La Direzione distrettuale antimafia di Napoli chiese al Parlamento l’autorizzazione a procedere contro di lui anche per concorso esterno in associazione a delinquere di tipo mafioso, sospettando suoi rapporti con la Camorra (fu poi prosciolto). Patteggiò la condanna e restituì parte del malloppo. Quei quasi 5 miliardi sono stati impiegati per costruire un parco pubblico alla periferia di Napoli
86. VALENTINO, Giuseppe (PDL) - Sottosegretario alla Giustizia del governo Berlusconi, è indagato in Calabria in relazione “a condotte attinenti gli interessi della criminalitý organizzata nel settore dei finanziamenti pubblici, degli appalti, delle infiltrazioni nelle istituzioni e nella pubblica amministrazione”. Il suo nome Ë anche presente nelle indagini sulle scalate bancarie dell’estate 2005, indicato come uno dei politici che erano punto di riferimento per il banchiere Gianpiero Fiorani.
87. VIZZINI Carlo (PDL) - condannato in primo grado per finanziamento illecito, prescritto
88. ZINZI Domenico (UDC) - condannato in primo grado per omicidio colposo. In seguito la prima sezione della corte di appello di Napoli lo ha assolto perché il fatto non sussiste.